{"id":33845,"date":"2026-05-28T11:02:15","date_gmt":"2026-05-28T09:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orticolario.it\/?page_id=33845"},"modified":"2026-06-16T01:18:01","modified_gmt":"2026-06-15T23:18:01","slug":"intervista-mindshapes-meraviglia-turconi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.orticolario.it\/it\/intervista-mindshapes-meraviglia-turconi\/","title":{"rendered":"Intervista a Mindshapes, Luca Meraviglia e Stefano Turconi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"33845\" class=\"elementor elementor-33845\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c084e9e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"c084e9e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e1ea6f0 elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"e1ea6f0\" 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possibilit\u00e0 di creare. Nel 2015, grazie agli stimoli di grandi insegnanti all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, entro in contatto con il mondo dell\u2019arte contemporanea e inizio a sviluppare una personale ricerca artistica. Parallelamente, inizio a collaborare con lo studio di tatuaggi milanese Satatttvision: dare vita ad arte visiva su pelle mi ha permesso di prendere dimestichezza nella creazione di opere su supporti tridimensionali e in movimento, come il corpo, declinando le onde come cifra stilistica, chiara ed essenziale. Ho iniziato a creare rappresentazioni di mondi fluttuanti e onirici che ci ricordano la nostra connessione con una dimensione sottile stimolando una sensazione di calma e pace legata all&#8217;elemento dell&#8217;acqua. Nel 2018 le prime collaborazioni mi portano a lavorare in alcuni dei pi\u00f9 grandi studi di design a livello mondiale, arrivando ad esporre al Fuorisalone 2023 la mia prima collezione. In un dialogo a met\u00e0 tra la dimensione quantistica, dello spirito e l\u2019interpretazione delle forme naturali, le onde sono diventate per me il principio che crea dialogo tra mondi interconnessi: lo spettro visibile delle frequenze luminose e lo spettro udibile delle frequenze sonore.\u00a0<\/p><p>Luca \/ La mia storia inizia lasciando l&#8217;universit\u00e0 di architettura. Nonostante i dubbi e le difficolt\u00e0, quel momento mi ha insegnato che per creare bisogna essere sinceri con se stessi. Ascoltarsi. In un anno di assestamento, ho lavorato come disegnatore tecnico a Milano in uno studio di architettura internazionale e, parallelamente, ho iniziato a creare <em>ul caminett<\/em>: un\u2019associazione culturale in cui organizzo concerti e festival. Provo la libert\u00e0 di costruire allestimenti, curare un giardino e creare uno spazio che le persone possano vivere. Conosco persone, realt\u00e0, collettivi. Affianco uno di questi, Orbita studio, con il quale ho collaborato nella creazione di allestimenti sia per <em>ul caminett<\/em> sia per altri eventi. Orbita mi insegna tanto: il gusto e una visione che prima non avevo. Guidato da una nuova spinta, decido di studiare progettazione di giardini a Minoprio, imparando prima la botanica di base e poi come applicarla in uno spazio. Capisco che mi piace. In un giardino ci sono tantissime opportunit\u00e0. E che la natura fa davvero bene alle persone. Mi ricordo che esprimersi vuol dire portare un messaggio che va oltre se stessi.<\/p><p>Stefano \/ Tutto ha inizio nel cortile di un piccolo paese tra l\u2019Alto Milanese e il Basso Varesotto, circondato da piante e animali di quella che un tempo era una cascina, poi trasformata in casa. Cresco l\u00ec, trascorrendo gran parte della mia infanzia con i miei nonni, immerso in un ambiente dove natura e manualit\u00e0 convivono ogni giorno. Mio nonno rappresenta la mia prima vera fonte di ispirazione. Fin da piccolo lo seguo in ogni attivit\u00e0: a soli cinque anni mi insegna a fare la malta e a progettare su carta piccoli artefatti. I miei \u201cgiochi\u201d non sono plastica, ma legno, chiodi, mattoni e cemento. In quel contesto nasce la mia curiosit\u00e0: osservare, capire, costruire. Il contatto con la tecnologia arriva in modo graduale durante gli anni scolastici, ma \u00e8 alle superiori, studiando sistemi informativi aziendali, che nasce una vera passione. Da l\u00ec inizio a unire ci\u00f2 che ho sempre fatto con le mani a ci\u00f2 che posso progettare e sviluppare attraverso strumenti digitali. Questa unione tra natura, manualit\u00e0 e tecnologia \u00e8 l\u2019origine del mio approccio artistico e progettuale: un equilibrio tra osservazione, funzione e ricerca continua, dove ogni idea nasce dall\u2019esperienza e si evolve grazie all\u2019innovazione.<\/p><p><strong>Quali sono le persone che pi\u00f9 vi hanno ispirato in ambito artistico e professionale?<\/strong><br \/>Mindshapes \/ Artisti fondamentali sono stati &#8211; e sono tutt\u2019ora &#8211; Felipe Pantone, fulcro e modello d&#8217;ispirazione per quanto riguarda la forma, la composizione e la ricerca che percorre, legata all\u2019interpretazione della luce; Andrea Sata e Yuri Sata artisti poliedrici che nascono dal mondo dei graffiti, dell\u2019arte e del fashion design. Andrea ideatore dei Plus Orbs, forma pura circolare, che ha sviluppato in moltissimi ambienti artistici e luoghi attraverso un approccio visionario e unico, Yuri, calligrafo contemporaneo, \u00e8 generatore di molti alfabeti, creatore di tecniche calligrafe che hanno influenzato il panorama contemporaneo delle scritte. Il collettivo Satatttvision da cui provengo \u00e8 fonte di ispirazione concettuale e tecnica, luogo di confronto e di genesi della maggior parte delle idee che ho sviluppato durante questi 10 anni. Infine, Francesco Vullo, importante artista e amico.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\" data-slide=\"2\" role=\"group\" aria-roledescription=\"slide\" aria-label=\"2 di 5\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-796f37a e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"796f37a\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-58f6b92 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"58f6b92\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Luca \/ Le mie influenze nascono dall\u2019incontro tra paesaggio, arte e musica, e definiscono un approccio al progetto che unisce osservazione, sperimentazione e autenticit\u00e0. Una figura centrale \u00e8 Gilles Cl\u00e9ment, che ha cambiato il mio modo di guardare la natura. Mi ha insegnato che progettare non significa imporre una visione, ma interpretare processi gi\u00e0 esistenti. L\u2019estetica che ricerco nasce da qui: la natura crea l\u2019arte pi\u00f9 spontanea e sincera possibile ed \u00e8 qui che troviamo la pi\u00f9 alta delle ispirazioni. La sua idea che il valore stia nel fare, pi\u00f9 che nel risultato, guida il mio processo.<br \/>Accanto a lui, Felipe Pantone rappresenta un\u2019apertura verso un linguaggio pi\u00f9 libero. La sua capacit\u00e0 di attraversare ambiti diversi mantenendo identit\u00e0 mi ha influenzato soprattutto nell\u2019uso del colore e delle sfumature tono su tono, che costruiscono profondit\u00e0 e movimento.\u00a0 Un\u2019altra influenza \u00e8 Hayao Miyazaki, per la capacit\u00e0 di creare ambienti immersivi attraverso il disegno e la narrazione, per la sua forza nel mandare un messaggio forte e necessario attraverso l\u2019arte.\u00a0<br \/>Infine, Mac Miller mi ha influenzato per la sua libert\u00e0 creativa e per l\u2019autenticit\u00e0 con cui riesce a raccontare s\u00e9 stesso. Un approccio che sento vicino: progettare come processo sincero, pi\u00f9 che come semplice risultato.\u00a0<\/p><p>Stefano \/ Le mie principali fonti di ispirazione nascono dall\u2019incontro tra scienza, tecnologia e arte. \u00c8 proprio nella fusione tra questi ambiti che riconosco il terreno pi\u00f9 fertile per l\u2019innovazione, dove la creativit\u00e0 non \u00e8 solo espressione estetica, ma diventa uno strumento per comprendere e trasformare la realt\u00e0. Fin da piccolo, la figura che pi\u00f9 mi ha affascinato \u00e8 stata Leonardo da Vinci, simbolo di una visione completa e senza confini, capace di unire arte, ingegneria e curiosit\u00e0 scientifica in modo straordinariamente armonico. Il suo approccio multidisciplinare rappresenta ancora oggi un riferimento fondamentale nel mio modo di pensare e progettare. Accanto a lui, figure contemporanee come Zaha Hadid e Neri Oxman mi hanno ispirato per la capacit\u00e0 di integrare biologia, design e tecnologie avanzate, mentre Steve Jobs ha dimostrato come visione, semplicit\u00e0 e attenzione al dettaglio possano ridefinire il rapporto tra uomo e tecnologia. Ci\u00f2 che accomuna queste figure \u00e8 la capacit\u00e0 di superare i confini tra discipline, trasformando intuizioni in innovazioni concrete. Il loro lavoro mi ha insegnato che il vero progresso nasce quando la tecnica incontra la sensibilit\u00e0 artistica, e quando l\u2019osservazione del mondo si traduce in nuove possibilit\u00e0 progettuali. Questo approccio guida in ogni aspetto il mio lavoro: esplorare, contaminare, unire linguaggi diversi per dare forma a soluzioni che siano al tempo stesso funzionali, evolute e profondamente connesse al contesto in cui vivono.\u00a0<\/p><p><strong>Quale opera d&#8217;arte\/oggetto di design posizionereste al centro di un&#8217;esposizione?<\/strong><br \/>Mindshapes \/ Al centro di un\u2019esposizione posizionerei un\u2019opera evocativa, che crea dialogo con chi osserva, che generi interazione sensoriale. Pi\u00f9 di tutti in questo momento trovo interessante la ricerca di Francesco Vullo, le cui opere sono delle vere e proprie generatrici di stati sensoriali contemplativi e di dialogo. Vi \u00e8 uno stato di illusione e magia sospesa che aleggia intorno alle sue creazioni, tanto che posizionandone una al centro di una stanza, si genererebbe un potente magnetismo, una calamita che attrae lo sguardo e lo cattura. \u00c8 di questa magia che sto parlando.<\/p><p>Luca \/ Posizionerei Sky Mirror di Anish Kapoor. \u00c8 un\u2019opera che non si limita a stare nello spazio, ma lo trasforma. <br \/>Inserita in un giardino diventa una soglia, quasi una porta verso un\u2019altra dimensione, capace di ribaltare la percezione di ci\u00f2 che ci circonda. Amplifica la prospettiva e costringe a guardare il paesaggio in modo diverso. <br \/>Unire il cielo e uno spazio terreno \u00e8 una cosa che mi attrae molto: introduce un livello ulteriore di lettura, crea uno scarto tra reale e percepito. Mi affascina anche la sua presenza fisica. Quando un oggetto occupa lo spazio in modo deciso, non \u00e8 pi\u00f9 solo un elemento inserito, ma diventa un punto di riferimento che ridefinisce tutto il contesto attorno. \u00c8 esattamente quel tipo di intervento che cerco, elementi che non si limitano a essere presenti ma che innescano movimento.<\/p><p>Stefano \/ Un\u2019opera d\u2019arte, per me, non \u00e8 solo qualcosa da osservare, ma un mezzo per aprire un dialogo profondo con chi la incontra. Se dovessi scegliere un oggetto da posizionare al centro di un\u2019esposizione, opterei per un\u2019opera capace di coinvolgere attivamente l\u2019osservatore, accompagnandolo oltre una fruizione passiva verso un\u2019esperienza pi\u00f9 consapevole. Prediligo opere introspettive, capaci di stimolare riflessioni e percorsi mentali inesplorati, dove ogni osservatore pu\u00f2 trovare una propria chiave di lettura.\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\" data-slide=\"3\" role=\"group\" aria-roledescription=\"slide\" aria-label=\"3 di 5\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-53e4670 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"53e4670\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-73f5984 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"73f5984\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il mio obiettivo \u00e8 creare una relazione armonica tra uomo e natura, evitando contrasti forzati e cercando invece un equilibrio fluido tra ci\u00f2 che \u00e8 costruito e ci\u00f2 che \u00e8 organico. In questo senso, immagino forme morbide e naturali, superfici riflettenti e giochi di luce in grado di interagire con lo spazio circostante. Le superfici organiche a specchio deformano e reinterpretano l\u2019ambiente, generando effetti ottici che cambiano continuamente in base al punto di vista. Questo processo non restituisce una realt\u00e0 fissa, ma una percezione dinamica, capace di stimolare intuizioni, idee e nuove connessioni. L\u2019opera diventa cos\u00ec uno strumento di esplorazione: non impone un significato, ma invita a cercarlo. Aprire nuove prospettive negli altri \u00e8, per me, il valore pi\u00f9 grande che l\u2019arte possa offrire. Se riesce a generare anche solo un momento di consapevolezza o una nuova idea, allora ha raggiunto il suo scopo.<\/p><p><strong>In che modo la natura ispira i vostri progetti e il vostro stile di vita?<br \/><\/strong>Mindshapes \/ La natura \u00e8 la fonte primordiale e ispiratrice, tutto ci\u00f2 che vibra, si muove, evolve attraverso crescita e decrescita, nascita e morte, in un\u2019onda costante che sale e scende, prende vita e se ne va. Ho vissuto diverse esperienze in natura, da piccole escursioni fino a lunghi viaggi di diverse settimane, totalmente immerso nei suoi ritmi e in contatto con i suoi rumori, i suoi suoni, le sue forme, notti sotto cieli stellati e giornate in mezzo al mare a contatto con le onde. In ogni sua forma, la natura \u00e8 stata madre della mia interpretazione della realt\u00e0, attraverso texture e pattern, movimenti, profili, da ecosistemi marittimi a montani, in ogni modo in cui la natura si manifesta, c\u2019\u00e8 una ricorrenza formale, una struttura frattale che come in alto cos\u00ec in basso si ripete, come dentro, cos\u00ec fuori. In questo senso, l\u2019onda \u00e8 l\u2019elemento primordiale che capto dalla natura, nelle ombre che l\u2019acqua lascia a riva, nella translucenza del mare, o nel moto in cui si formano le maree, nei profili delle montagne ai fiumi che scorrono, fino ai pendii pi\u00f9 impervi.<\/p><p>Luca \/ La natura \u00e8 il mio riferimento principale, il pi\u00f9 forte e il pi\u00f9 puro. Mi attrae soprattutto il modo in cui crea composizioni che evolvono nel tempo, guidate da ritmi precisi: stagioni, cicli, equilibri. \u00c8 un sistema in continuo movimento, spesso sottile e quasi impercettibile, ma capace di esprimere una forza improvvisa e potente. Questo mi insegna che il progetto non \u00e8 qualcosa di statico, ma qualcosa che deve saper cambiare, adattarsi e vivere. Da qui nasce tutto il resto. Mi interessa ogni scala: dal dettaglio minimo nel punto pi\u00f9 inatteso fino agli spazi aperti che sembrano non avere fine. Dai prati al sottobosco, ogni ambiente contiene una possibile direzione progettuale. Non la considero solo una fonte di ispirazione, ma un sistema da osservare e leggere. Ogni progetto nasce da l\u00ec. Influisce anche sul mio stile di vita in modo diretto: ho bisogno di stare all\u2019aperto, dentro questi contesti, per pensare e creare. \u00c8 una condizione necessaria, non accessoria.<\/p><p>Stefano \/ Il mio stile di vita e il mio modo di progettare sono profondamente influenzati e ispirati dal principio della biomimesi. Nel mio lavoro quotidiano osservo forme, micro-strutture ed equilibri presenti negli ecosistemi naturali, cercando di tradurli in soluzioni progettuali pi\u00f9 efficienti, intelligenti e sostenibili. La natura rappresenta per me il pi\u00f9 grande laboratorio di ricerca mai esistito: un sistema evoluto nel tempo, dove ogni forma risponde a una funzione precisa e ogni dettaglio \u00e8 il risultato di un continuo processo di ottimizzazione. Questo approccio influenza anche il mio stile di vita, portandomi a cercare un equilibrio pi\u00f9 consapevole tra tecnologia, produzione e ambiente, con una maggiore attenzione all\u2019essenzialit\u00e0, alla durabilit\u00e0 e all\u2019impatto delle scelte progettuali.<\/p><p><strong>C&#8217;\u00e8 un sogno ricorrente &#8211; un&#8217;idea &#8211; che torna nei vostri lavori?<\/strong><br \/>Mindshapes \/ Innumerevoli sogni e idee si ripresentano in modo costante durante questi anni, guidati spesso da momenti di profondo equilibrio, stati di meditazione e connessione con la natura e l\u2019ambiente che mi ospita. Sorgono nel mondo delle idee, dimensioni a priori di interconnessione, armonia, pace, sospensione, equilibrio. L\u2019onda \u00e8 soggetto e strumento, modello di analisi e interpretazione, di interazione e di moto evolutivo. \u00c8 in questo contesto che nascono le esigenze espressive della mia arte, \u00e8 qui che si posiziona l\u2019idea ricorrente che crea il filo di connessione tra i vari lavori di questi ultimi anni, decifrabili attraverso innumerevoli tecniche e mezzi espressivi delle arti visive.\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\" data-slide=\"4\" role=\"group\" aria-roledescription=\"slide\" aria-label=\"4 di 5\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a3fc8a8 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"a3fc8a8\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d916db5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d916db5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Luca \/ C\u2019\u00e8 un\u2019immagine che torna spesso, pi\u00f9 come sensazione che come ricordo preciso. \u00c8 un paesaggio che ho vissuto e che mi \u00e8 rimasto addosso: una mattina presto, appena sveglio in un bivacco. Esco da solo, metto le ciabatte e cammino verso una piccola cima poco distante, con un laghetto piccolo appena sotto. Mi ricordo la luce calda e il cielo azzurro del mattino in montagna pieno di nuvole bianche gonfie. Non \u00e8 un sogno definito, ma una percezione che ritorna. A volte si trasforma: il prato diventa estremamente fiorito, con fiori alti che riempiono lo spazio. Quello che mi resta pi\u00f9 addosso e da cui riesco a trarre pi\u00f9 ispirazione \u00e8 la sensazione. \u00c8 un\u2019immagine che continua a riaffiorare e che, in modo pi\u00f9 o meno diretto, entra nei miei lavori e in quello che vedo come mio immaginario.<\/p><p>Stefano \/ Nei miei lavori ritorna spesso un\u2019idea precisa: portare curve organiche e forme naturali negli oggetti che utilizziamo ogni giorno. Per semplicit\u00e0 produttiva siamo abituati a realizzare oggetti geometrici, rigidi e standardizzati; il mio obiettivo \u00e8 superare questo limite, trasformandoli in forme pi\u00f9 naturali, capaci di integrarsi armoniosamente con l\u2019ambiente che ci circonda. <br \/>Questa ricerca non \u00e8 solo estetica, ma anche funzionale. Le forme naturali sono il risultato di processi evolutivi ottimizzati nel tempo: ogni curva, ogni struttura risponde a un\u2019esigenza precisa. Trasferire questi principi nel design significa sviluppare oggetti pi\u00f9 efficienti, leggeri e coerenti con il loro utilizzo. Nei miei progetti cerco quindi di reinterpretare questo linguaggio, utilizzando la tecnologia per rendere producibili geometrie che in passato sarebbero state impossibili o troppo complesse. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre la distanza tra ci\u00f2 che \u00e8 naturale e ci\u00f2 che \u00e8 artificiale, creando prodotti che non appaiano come elementi estranei, ma come una naturale estensione dello spazio in cui vivono. Credo che il design abbia il potere di avvicinare ci\u00f2 che produciamo al linguaggio della natura.<\/p><p><strong>Esiste uno scenario fantastico che incarna il vostro immaginario artistico?<\/strong><br \/>Mindshapes \/ Si tratta di una dimensione immaginaria, fatta di mondi, stanze, luoghi interconnessi, e al contempo di pulizia formale, con contrasti rigidi e ampi spazi in cui opere sospese, installazioni e vuoti, dialogano dando spazio al movimento, la contemplazione e l\u2019immaginazione. Le forme naturali si alternano in un serie di composizioni architettoniche modulari, dando forma a delle vere e proprie atmosfere oniriche, uno stato di sogno. Pi\u00f9 di tutti l\u2019universo ne \u00e8 ispirazione, l\u2019entanglement quantistico e la percezione cosmica che abbiamo dello spazio intorno a noi sono la forma pi\u00f9 concreta di questo scenario fantastico, in cui forme macro si fanno contenitori di forme micro, in sistemi frattali e forme pure, semplici, essenziali.<\/p><p>Luca \/ Il mio immaginario non nasce da uno scenario unico, ma dal modo in cui costruisco lo spazio e, soprattutto, dal luogo in cui mi trovo. Si forma attraverso composizioni arboree che possono essere anche molto diverse tra loro: a volte una sola specie, a volte pi\u00f9 variet\u00e0, ma sempre con un senso preciso nella disposizione, nelle forme e nelle scelte. Nulla \u00e8 casuale. Tutto deve portare un messaggio, deve continuare un dialogo che spesso il luogo gi\u00e0 crea. Credo che lo spazio non sia mai neutro: contiene gi\u00e0 tensioni ed equilibri. Il progetto nasce nel momento in cui le si trasforma in qualcosa di leggibile. Per questo il mio immaginario non \u00e8 legato a un\u2019immagine fissa, ma a un modo di intervenire, che cambia ogni volta in base al contesto. \u00c8 una sintesi di tutte le influenze che porto con me: natura, paesaggio, arte e design. Un sistema aperto, che si adatta e si trasforma continuamente. La capacit\u00e0 di adattamento \u00e8 qualcosa che impariamo osservando la natura.<\/p><p>Stefano \/ Immagino un mondo in cui oggetti, architetture e tecnologie parlano lo stesso linguaggio della natura. Uno scenario in cui le forme non sono rigide e geometriche, ma organiche, fluide e perfettamente integrate con l\u2019ambiente che le circonda. Vedo spazi in cui il costruito non si impone sul paesaggio, ma emerge da esso, come se fosse il risultato di una crescita naturale.\u00a0In questo contesto, un ruolo fondamentale \u00e8 dato dai pattern naturali: strutture e geometrie che, interagendo con la luce, generano effetti visivi sempre diversi e mai statici. Questa complessit\u00e0 non \u00e8 casuale, ma profondamente funzionale. Credo che gli ambienti artificiali a cui siamo abituati \u2014 spesso squadrati, uniformi e neutri \u2014 contribuiscano alla distrazione quotidiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-slide\" data-slide=\"5\" role=\"group\" aria-roledescription=\"slide\" aria-label=\"5 di 5\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cbf9f30 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"cbf9f30\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3d94a7e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3d94a7e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Al contrario, l\u2019elaborazione visiva delle strutture naturali, ricche di variazioni e profondit\u00e0, stimola una maggiore concentrazione e una connessione pi\u00f9 profonda con lo spazio. Le superfici, talvolta riflettenti, amplificano questo dialogo tra luce e forma, trasformando l\u2019ambiente in qualcosa di dinamico e vivo. L\u2019osservatore non si limita a guardare, ma entra in relazione con lo spazio, diventandone parte attiva. \u00c8 uno scenario in cui innovazione e natura non sono in contrasto, ma evolvono insieme. La tecnologia diventa uno strumento per interpretare e rendere producibili questi principi, creando un equilibrio tra design, funzione e paesaggio.<\/p>\n<p><strong>A Orticolario 2026.<\/strong><br><strong>Quale emozione o sensazione sperate si provi entrando in contatto con il vostro lavoro?<\/strong><br>Mindshapes \/ L\u2019auspicio \u00e8 quello di poter generare una sensazione di armonia, pace e calma. Un&#8217;immersione nell\u2019opera. L\u2019osservatore non si limita ad essere spettatore ma vive in prima persona l\u2019opera, girandole intorno, salendo sopra le pedane, riflettendosi verso il cielo attraverso le superfici a specchio e lasciando spazio alla contemplazione. Al centro di questo percorso vi \u00e8 un principio fondamentale: dare potere all\u2019osservatore. \u00c8 lo sguardo di chi osserva a dare vita alla narrativa dell\u2019opera. L\u2019opera nasce da chi la crea, ma \u00e8 di chi la vive. Offrire un input visivo proveniente dalla sorgente significa aprire uno spazio di dialogo interiore. In questo incontro emerge la possibilit\u00e0 di immaginare, visualizzare e ritrovare un rapporto pi\u00f9 intimo con s\u00e9 stessi, una dimensione spesso trascurata.<\/p>\n<p>Luca \/ Vorrei che l\u2019installazione incuriosisse. Che facesse avvicinare le persone. E che ponesse loro delle domande. La cascata \u00e8 il punto centrale. Deve generare astrazione, spingere verso una dimensione onirica e attirare il pubblico dentro lo spazio. Vorrei che creasse curiosit\u00e0, che venisse osservata da vicino, nei dettagli. Vorrei che le piante tropicali riportassero a terra, che spingessero a farsi delle domande e a leggere delle risposte nell\u2019installazione. l prato fiorito \u00e8 una transizione. Serve a rallentare, a spostare l\u2019attenzione sui dettagli e a costruire un passaggio tra le due dimensioni. \u00c8 uno spazio da attraversare, da leggere per interrogarsi. Tutte sensazioni che nascono dalla natura e che in essa hanno una risposta.<\/p>\n<p>Stefano \/ Spero si provi innanzitutto meraviglia, seguita da una forma pi\u00f9 profonda di introspezione. Vorrei che l\u2019osservatore si sentisse inizialmente attratto dalle forme e dalla luce, per poi rallentare e iniziare a osservare in modo pi\u00f9 consapevole ci\u00f2 che lo circonda. Le superfici organiche a specchio giocano un ruolo centrale in questa esperienza: deformano i riflessi, frammentano e reinterpretano l\u2019ambiente, restituendo immagini mai completamente definite. In questo modo, ci\u00f2 che si osserva non \u00e8 solo lo spazio esterno, ma anche una nuova percezione di s\u00e9 all\u2019interno di esso. L\u2019opera diventa cos\u00ec un punto di incontro tra individuo, natura e costruito. Attraverso l\u2019interazione tra forme, luce ed effetti ottici, il mio obiettivo \u00e8 stimolare una riflessione pi\u00f9 profonda sul rapporto tra le opere realizzate dall\u2019uomo e l\u2019ambiente naturale. Non come elementi in contrasto, ma come parti di un unico sistema in equilibrio. Mi interessa creare un\u2019esperienza che non si esaurisca nell\u2019impatto visivo, ma che lasci una traccia: un dubbio, un\u2019intuizione o una nuova consapevolezza. Se anche solo per un momento l\u2019osservatore si ferma a guardare il mondo con occhi diversi, allora il lavoro ha raggiunto il suo scopo.<\/p>\n<p><strong>Se il vostro progetto fosse una traccia musicale, quale sarebbe?<br><\/strong>Mindshapes \/ \u201cEchoes\u201d dei Pink Floyd<br><br>Luca \/ \u201cI Swear, I Really Wanted to Make a \u2018Rap\u2019 Album but This Is Literally the Way the Wind Blew Me This Time\u201d di Andr\u00e9 3000, dall\u2019album New Blue Sun<br><br>Stefano \/ Se il mio progetto fosse una traccia musicale, sarebbe una composizione contemplativa e sperimentale, capace di unire armonia e tensione in un equilibrio dinamico.<\/p>\n<p><strong>Cinque parole per voi strettamente legate ai concetti di sogno e illusione.<br><\/strong>Mindshapes \/ Onda, universo, dimensione, frequenza, sorgente.<br><br>Luca \/ Introspezione, contatto, sottobosco, movimento, transizione.&nbsp;<br><br>Stefano \/ Riflessi, mutazioni, fluidit\u00e0, desiderio, introspezione.&nbsp;<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-swiper-button elementor-swiper-button-prev\" role=\"button\" tabindex=\"0\" aria-label=\"Precedente\">\n\t\t\t\t<svg aria-hidden=\"true\" class=\"e-font-icon-svg e-eicon-chevron-left\" viewBox=\"0 0 1000 1000\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path d=\"M646 125C629 125 613 133 604 142L308 442C296 454 292 471 292 487 292 504 296 521 308 533L604 854C617 867 629 875 646 875 663 875 679 871 692 858 704 846 713 829 713 812 713 796 708 779 692 767L438 487 692 225C700 217 708 204 708 187 708 171 704 154 692 142 675 129 663 125 646 125Z\"><\/path><\/svg>\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"elementor-swiper-button elementor-swiper-button-next\" role=\"button\" tabindex=\"0\" aria-label=\"Successivo\">\n\t\t\t\t<svg aria-hidden=\"true\" class=\"e-font-icon-svg e-eicon-chevron-right\" viewBox=\"0 0 1000 1000\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path d=\"M696 533C708 521 713 504 713 487 713 471 708 454 696 446L400 146C388 133 375 125 354 125 338 125 325 129 313 142 300 154 292 171 292 187 292 204 296 221 308 233L563 492 304 771C292 783 288 800 288 817 288 833 296 850 308 863 321 871 338 875 354 875 371 875 388 867 400 854L696 533Z\"><\/path><\/svg>\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<div class=\"swiper-pagination\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3103f0e e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"3103f0e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4b3b00c e-con-full e-flex elementor-invisible e-con e-child\" data-id=\"4b3b00c\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" 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Legnano. <\/span><\/span><\/p><p><span class=\"TextRun SCXW15074881 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"none\"><span class=\"NormalTextRun SCXW15074881 BCX0\">Visual artist, dal 2015 esplora il mondo delle onde come fonte della realt\u00e0, creando opere armoniche tra arte e design.<\/span><\/span><span class=\"EOP SCXW15074881 BCX0\" data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f78fc44 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"f78fc44\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0994639 e-con-full e-flex elementor-invisible e-con e-child\" data-id=\"0994639\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fadeIn&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-af01fd2 elementor-widget 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Si forma a Minoprio e lavora tra allestimenti, eventi e giardini.<\/span><\/span><span class=\"EOP SCXW126106240 BCX0\" data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-edf2491 e-con-full e-flex elementor-invisible e-con e-child\" data-id=\"edf2491\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fadeIn&quot;,&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8df74ec e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"8df74ec\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c4d3035 e-con-full e-flex elementor-invisible e-con e-child\" data-id=\"c4d3035\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fadeIn&quot;,&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4931863 e-con-full e-flex elementor-invisible e-con e-child\" data-id=\"4931863\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fadeIn&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-05bb070 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"05bb070\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>[BIO]<\/p><p><span class=\"TextRun SCXW163666644 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"none\"><span class=\"NormalTextRun SCXW163666644 BCX0\">Stefano Turconi (1997) nasce a Busto Arsizio. <\/span><\/span><\/p><p><span class=\"TextRun SCXW163666644 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"none\"><span class=\"NormalTextRun SCXW163666644 BCX0\">Nel 2018 scopre stampa 3D e modellazione CAD, approfondendo design e industrializzazione di prodotto. Nel 2019 fonda\u00a0<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW163666644 BCX0\">Totum<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW163666644 BCX0\">\u00a03D per sviluppare le proprie passioni.<\/span><\/span><span class=\"EOP SCXW163666644 BCX0\" data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2f21e83 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"2f21e83\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-85669b4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"85669b4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u201cIn ogni sua forma, la natura \u00e8 stata madre della mia interpretazione della realt\u00e0, attraverso texture e pattern, movimenti, profili, da ecosistemi marittimi a montani, in ogni modo in cui la natura si manifesta, c\u2019\u00e8 una ricorrenza formale, una struttura frattale che come in alto cos\u00ec in basso si ripete, come dentro, cos\u00ec fuori.\u201d &#8211; Mindshapes<\/p><p>\/\/<\/p><p>\u201cIl progetto non \u00e8 qualcosa di statico, ma qualcosa che deve saper cambiare, adattarsi e vivere. Da qui nasce tutto il resto. Mi interessa ogni scala: dal dettaglio minimo nel punto pi\u00f9 inatteso fino agli spazi aperti che sembrano non avere fine. Dai prati al sottobosco, ogni ambiente contiene una possibile direzione progettuale.\u201d &#8211; Luca<\/p><p>\/\/<\/p><p>\u201cLa natura rappresenta per me il pi\u00f9 grande laboratorio di ricerca mai esistito: un sistema evoluto nel tempo, dove ogni forma risponde a una funzione precisa e ogni dettaglio \u00e8 il risultato di un continuo processo di ottimizzazione.\u201d &#8211; Stefano<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-904d419 elementor-hidden-desktop elementor-hidden-tablet elementor-hidden-mobile e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"904d419\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f6259ba elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"f6259ba\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"#\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Leggi la prossima intervista &gt;&gt;<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0e201bf elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"0e201bf\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&lt;&lt; Mimesi del sogno, un progetto di Mindshapes, Luca Meraviglia e Stefano Turconi [qualche domanda] Come ha inizio la vostra storia?Mindshapes \/ Fin dai primi anni di vita mi sono sentito attratto dalla possibilit\u00e0 di creare. Nel 2015, grazie agli stimoli di grandi insegnanti all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, entro in contatto con il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-33845","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Orticolario 2026 | Intervista a Mindshapes, Luca Meraviglia e Stefano Turconi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Intervista a Mindshapes, Luca Meraviglia - Lume studio e Stefano Turconi che presentano &quot;Mimesi del sogno&quot; tra le installazioni fuori concorso...\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.orticolario.it\/it\/intervista-mindshapes-meraviglia-turconi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Orticolario 2026 | Intervista a Mindshapes, Luca Meraviglia e Stefano Turconi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Intervista a Mindshapes, Luca Meraviglia - 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