{"id":2569,"date":"2020-05-04T20:30:00","date_gmt":"2020-05-04T18:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/orticolario.it\/?p=2569"},"modified":"2024-02-06T21:16:44","modified_gmt":"2024-02-06T20:16:44","slug":"natura-sensitiva-e-la-malia-della-mela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orticolario.it\/it\/natura-sensitiva-e-la-malia-della-mela\/","title":{"rendered":"Natura sensitiva e la mal\u00eca della mela"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Testo di Eleonora Diana<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl colore, come la bellezza, sta nel cervello di chi guarda\u201d.<\/em><br>(da \u201cLa vita segreta dei semi\u201d)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la storia di mutazioni genetiche e x-man, di una lotta all\u2019ultimo sangue, di colori e del rosso, il pi\u00f9 sexy fra tutti.<br>Questa \u00e8 la storia di pomi dorati, di serpenti giganti e di dodici fatiche, la storia di un errore di traduzione, di Avalon e di druidi.<br>Questa \u00e8 la storia della mela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019avveniristico caso della comparsa del rosso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mela \u00e8 cos\u00ec seducente: tonda, succosa, soda e sfavillante. Ci manca solo ci faccia l\u2019occhiolino. Ma non sarebbe stata cos\u00ec sexy se non fosse stata anche rossa.<br>Esiste un momento storico in cui la mela e il suo colore entrano nella storia umana. Proprio allora inizia la sua carriera da sex symbol.<br>Bisogna tornare all\u2019epoca dei dinosauri. S\u00ec, proprio loro.<br>Tutto comincia quando i mammiferi conquistarono la terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il Mesozoico, quando i dinosauri spadroneggiavano, i mammiferi erano insettivori notturni, la cui vista era tarata sulla loro dieta. Alla scomparsa dei rettili, i mammiferi invasero il giorno e il loro cibo cambi\u00f2: la frutta divenne cos\u00ec la portata principale.<br>La loro vista bicromatica, incapace di riconoscere i colori nella fascia intermedia dello spettro luminoso, come il verde e il rosso, era funzionale alla visione notturna (almeno cos\u00ec sembra dagli ultimi studi). In altre parole, non percepivano i due colori.<br>I rettili e gli uccelli (persino i pesciolini rossi!) avevano invece una vista quadricromatica, che permetteva loro di riconoscere gli ultravioletti. Con questi \u201csuper poteri\u201d distinguevano molto meglio i piccoli frutti in mezzo alla vegetazione (come gli uccelli che vedono i mirtilli), mentre i nostri antenati non erano molto validi nel differenziare una mela tra le foglie. Che disdetta se la dieta \u00e8 a base di frutta!<br>Ecco l\u2019intervento della natura e la sua enorme creativit\u00e0 genetica: le femmine delle scimmie del Nuovo Mondo divennero portatrici di variazioni genetiche, tali da permettere una visione tricromatica che percepisse il blu, il verde e il rosso. Voil\u00e0\u2026 i frutti rossi e la nostra mela spiccano finalmente tra il fogliame.<br>Alla fine, in un processo molto complesso di errori cromosomici e nel DNA, i super poteri dei nostri avi permisero di innamorarci della nostra sex symbol.<br>A proposito di \u201cdimmi cosa mangi e ti dir\u00f2 chi sei\u201d, <em>\u201cSembra che la dieta abbia giocato un ruolo nell\u2019evoluzione della visione tricromatica in entrambi i gruppi di primati nei quali si \u00e8 formata. Nel caso delle scimmie urlatrici, pare sia stata spinta dalla loro predilezione per le foglie novelle rosse; nei primati del Vecchio Mondo, dal fatto che si nutrivano di frutti\u201d.1<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La mela, frutto del desiderio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPer gli antichi, i frutti erano doni degli dei\u201d2<\/em>, tanto da avere divinit\u00e0 dedicate alla supervisione della maturazione.<br>Il termine greco m\u0113lon, da cui deriva malum e poi mela, era utilizzato per indicare tutti i frutti esotici che rassomigliavano alla mela. M\u0113lon kyd\u014dnion, cio\u00e8 la mela cotogna, veniva da Kid\u014dnia (Creta), M\u0113lon persik\u00f3n era la pesca, originaria della Cina, ma scoperta dal Alessandro in Persia; il M\u0113lon armeniak\u00f3n, l\u2019albicocco, proveniente dalla Cina ma visto per la prima volta in Armenia, M\u0113lon k\u00edtrion era il limone e m\u0113dic\u00f3n il cedro.<br>Il melo si assurge a simbolo per eccellenza di questo ruolo. Diventa il frutto per antonomasia.<br>Quando a Eracle, tra le dodici fatiche, viene richiesto di impossessarsi dei pomi d\u2019oro, gli viene in realt\u00e0 richiesto di impossessarsi dell\u2019immortalit\u00e0 e dei suoi portatori, i simbolici frutti tondi e succosi. Pendono maturi dal sacro melo di Era nel Giardino delle Esperidi, alle pendici del monte Atlante, dove i cavalli del sole terminano la corsa, luoghi che nessuno osava violare, protetti da Ladon, il drago, il grande serpente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec la mela incarna la conquista dell\u2019immortalit\u00e0 o della conoscenza, aspetto che si evidenzia anche attraverso diverse leggende e miti.<br>Alessandro Magno, cercando \u201cl\u2019acqua della vita\u201d in India, scopre pomi che allungherebbero l\u2019esistenza dei suoi sacerdoti fino a 400 anni, come quelli della dea Idun nella mitologia germanica che fermano l\u2019invecchiamento, mentre la mitica Avalon \u00e8 detta \u201cisola delle mele\u201d.<br>Il melo \u00e8 anche una delle epifanie della Grande Madre, rappresentata con in mano il frutto d\u2019oro vinto da Afrodite nel celebre giudizio di Paride. Non \u00e8 un caso che sia conquistato proprio dalla divinit\u00e0 maggiormente sessuata e seduttiva di tutto il pantheon greco. Tanto la dea rappresenta l\u2019amore e l\u2019attrazione fisica, ma anche la pletora di conseguenze nefaste di una tale attrazione (in buona parte dei miti l\u2019amante della dea muore dopo l\u2019amplesso e Afrodite colleziona una serie di appellativi che la connettono al mondo infero 3, tanto la mela assume su di s\u00e9 tutta una serie di sfumature simboliche non solo erotiche e seduttive, ma anche pericolose e distruttive.<br>Nel primo caso suggerisce, con la sua forma, un seno o un ventre, che sembra abbia persino un ombelico. Nel secondo caso, diventa l\u2019emblema della seduzione attrattiva e pericolosa. La mela \u00e8 infatti simbolo di amore e sesso, ma anche di discordia. <em>\u201cIl melo, albero della conoscenza, pu\u00f2 essere anche l\u2019albero dell\u2019accecamento, albero della vita, \u00e8 anche albero di morte\u201d.4<\/em><br>Non dimentichiamoci che la mela \u00e8 la stessa pericolosa trappola mortale di Biancaneve!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La mela, frutto del peccato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da pericolosa sex symbol nel mondo greco e romano, a tentatrice demoniaca per eccellenza nel mondo cristiano, il passo \u00e8 breve: il serpente aveva offerto ad Eva esattamente una mela proibita, frutto dell\u2019albero della conoscenza, facendo perdere cos\u00ec a lei e ad Adamo il primo posto nel podio delle preferenze di Dio.<br>Per il mondo cattolico, infatti, l\u2019identificazione con la mela del frutto proibito del Paradiso \u00e8 automatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo la storia non \u00e8 cos\u00ec semplice! (e ti pareva).<br>Il nostro pomo subisce uno sciagurato destino, anche a causa di un errore di traduzione.<br>Nel passo del Vecchio Testamento non si rivela l\u2019identit\u00e0 del frutto proibito, che pi\u00f9 probabilmente era un fico, ma per incredibili circostanze sembra cos\u00ec semplice identificarlo nella nostra adorata rossa:<br><em>\u00abquando la Bibbia fu tradotta in latino, la parola malum contenuta in \u201calbero del bene e del male\u201d, che significa sia \u201cmale\u201d sia \u201cmela\u201d (anche se la prima \u00e8 m\u0103lum, la seconda \u00e8 m\u0101lum) abbia indotto qualche copista antico nell\u2019errore di preferire la seconda interpretazione alla prima, con le conseguenze che tutti sappiamo. Potrebbe essere accaduto nel Medioevo, quando i segni vocalici si affievolirono molto, cos\u00ec che malum venne a indicare indifferentemente sia \u201cmela\u201d sia \u201cmale\u201d. Un\u2019altra ipotesi \u00e8 che quando, sempre nella versione latina, il serpente dice:\u201dEritis sicut Deus, scientes bonum et malum\u201d (\u201cSarete come Dio, conoscendo il bene e il male\u201d), la parola malum sia, per qualche motivo, retrocessa di quattro righe e si sia venuta a trovare nelle mani di Eva sotto forma di mela\u00bb.5<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quanto piacque questo errore al Cristianesimo che combatteva, a suon di battage pubblicitari anteliltteram, la visione del mondo delle religioni precristiane. Non solo i Greci legavano il frutto alla discordia e al sesso, ma i Celti ne facevano il frutto per eccellenza del loro paradiso, Avalon, e base della loro bevanda sacra, il sidro.<br>Alla fine del IV secolo scoppi\u00f2 il contrasto tra la Chiesa romana, nata dalla fusione tra il cristianesimo e le popolazioni dionisiache basate sul vino, e quella celtica dei popoli amanti del sidro. Tra odio e contrasti, i monaci celtici reputavano infetti gli utensili usati dagli ecclesiastici romani, rifiutandosi di mangiare e pregare insieme, mentre la Chiesa romana definiva eretici i loro riti.<br>Cos\u00ec, con la sua oscura mal\u00eca, la mela si trasforma da veicolo di conoscenza divina a infernale, da tramite per giungere alla saggezza di abal, il sole, a simbolo di lussuria e fascino volgare (e persino di malattie veneree), da mezzo magico positivo di Merlino a negativo. E come ogni cosa, quando diventa diabolica, in qualche modo diventa affascinante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abL\u2019identificazione era facile, il pomo aveva tutte le propriet\u00e0 necessarie per dare il fianco. \u201cL\u2019iniziale dolcezza della mela era dunque un segno di seduzione, mentre il retrogusto acidulo indicava un influsso diabolico, poich\u00e9 i sapori amari ricordano il veleno e tutti i veleni, si sa, sono opera del diavolo, almeno secondo i chierici medievali. (\u2026) Il monaco tagli\u00f2 due fettine sottili di mela e ne porse uno ciascuno a me e a George. \u201cVedete com\u2019\u00e8 rossa la buccia, come le labbra di una donna? E com\u2019\u00e8 bianca la polpa, come i suoi denti o la sua pelle?\u201d E nel dire ci\u00f2 ci invit\u00f2 a mangiarla. Era saporita e croccante. Anche questo era visto come un segno del male, poich\u00e9 la frutta, in genere, si ammorbidisce maturando. La mela, invece, acquista consistenza, il che era considerato dagli alchimisti come Vincent de Beauvais un fenomeno \u201ccontro natura\u201d, un segno di grande diavoleria\u2026 a conferma della sua natura immorale, crudele e ingannevole. (\u2026) Prese un\u2019altra mela e la tagli\u00f2 a met\u00e0, questa volta in senso orizzontale. \u201cVedete la stella?\u201d domand\u00f2. Tagliata in quel modo, i semi, che prima assomigliavano a una vagina, ora li spiegavano alle masse ignoranti. Il colore allettante della mela, il suo gusto ambiguo, il torsolo cos\u00ec provocatoriamente femminile e, soprattutto, il pentacolo nascosto, erano tutti segni atti a dimostrare che si trattava proprio del frutto cresciuto sull\u2019albero della conoscenza proibita\u00bb.6<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cAdamo era semplicemente un essere umano, e questo spiega tutto. Non voleva la mela per amore della mela. La voleva soltanto perch\u00e9 era proibita. Lo sbaglio fu di non proibirgli il serpente; perch\u00e9 allora avrebbe mangiato il serpente<\/em>\u201d.<br>(Mark Twain)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Bibliografia:<br>\u201cLa vita Segreta dei semi\u201d di Jonathan Silvertown (Bollati Boringhieri, 2014)<br>\u201cMitologia degli alberi\u201d di Brosse Jacques (BUR saggi 2015)<br>\u201cI miti greci\u201d Robert Graves (Longanesi,&nbsp; edizione digitale 2014)<br>\u201cFlorario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante\u201d Alfredo Cattabiani (Oscar Mondadori, 2016)<br>\u201cNel giardino del diavolo: Storia lussuriosa dei cibi proibiti\u201d Stewart Lee Allen (Feltrinelli, 2005)<br>\u201cIl linguaggio della dea\u201d di Marija Gimbutas, (Le civette di Venexia, 2015)<br>\u201cIl grande libro delle piante magiche\u201d di Laura Rangoni (Xenia . Grandi economici, 2005)<br><a href=\"https:\/\/www.focus.it\/ambiente\/animali\/i-mammiferi-nell-era-dei-dinosauri\">focus.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Note:<br>1 \u201d La vita segreta dei semi\u201d, posizioni nel Kindle 1562-1564;<br>2 \u201cMitologia degli alberi\u201d, pag. 225;<br>3 \u201cCome signora della Morte e della Vita, Afrodite ebbe molti appellativi che paiono contrastare con la sua fama di dea bella e compiacente. Ad Atene essa fu detta la maggiore delle Moire e sorella delle Erinni; e altrove Melenide (\u00abla nera\u00bb), un nome che Pausania tenta di spiegare ingegnosamente dicendo che l\u2019amore si fa per lo pi\u00f9 di notte col favore dell\u2019oscurit\u00e0; Scotia (\u00abl\u2019oscura\u00bb), Androfone (\u00abomicida\u00bb) e anche, secondo Plutarco, Epitimbria (\u00abdelle tombe\u00bb)\u201d da \u201cI miti greci\u201d;<br>4 \u201cMitologia degli alberi\u201d, pag 250;<br>5 \u201c111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo\u201d<br>6 \u201d Nel giardino del diavolo: Storia lussuriosa dei cibi proibiti\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo di Eleonora Diana \u201cIl colore, come la bellezza, sta nel cervello di chi guarda\u201d.(da \u201cLa vita segreta dei semi\u201d) Questa \u00e8 la storia di mutazioni genetiche e x-man, di una lotta all\u2019ultimo sangue, di colori e del rosso, il pi\u00f9 sexy fra tutti.Questa \u00e8 la storia di pomi dorati, di serpenti giganti e di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2570,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-2569","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-natura-sensitiva"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - 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