Workshop di raccolta e degustazione

Tra bosco e forchetta

con Lucia Papponi, naturalista, etnobotanica ed esperta di piante spontanee edibili, e Mariangela Susigan, chef patronne di Ristorante Gardenia (Stella Verde Michelin)

Venerdì 3 ottobre, dalle ore 09:15 alle ore 13:30
Parco della Spina Verde (Pianvalle) Punto ristoro ristorante Gardenia (Orticolario)

Evento a pagamento* e su prenotazione

 

Foraggiamento [dal verbo foraggiare] – Tradizionalmente, l’atto di procurarsi foraggio e vettovaglie. In etologia, è un comportamento tipico di molte specie animali: un vagare istintivo alla ricerca di cibo, guidato dalla necessità e dalla conoscenza intuitiva dell’ambiente. Anche l’essere umano ha condiviso questa attitudine per gran parte della sua storia, nato raccoglitore prima ancora che coltivatore. Eppure, con il tempo, si è progressivamente allontanato dal selvatico, preferendo ambienti controllati, filiere industriali e alimenti confezionati. 

La pratica del foraging oggi si inserisce in controtendenza: un gesto rivoluzionario nella sua semplicità, che invita a rimettere le mani nella terra, ad ascoltare il paesaggio e a riconnettersi con il cibo nella sua forma più autentica. 

E proprio da questo desiderio di riconnessione prende vita l’esperienza Tra Bosco e Forchetta: un’immersione fuori e dentro i confini di Villa Erba per identificare, raccogliere e assaporare il banchetto che la natura offre spontaneamente.  
Un viaggio sensoriale ed ecologico, dove la passeggiata si fa esplorazione, il raccolto si fa ingrediente, e il piatto finale diventa racconto. 

 

Programma 

Ore 9:15 _ ritrovo presso parcheggio Galoppatoio (via Regina 2/A) 
Ore 9:30 _ partenza con Lucia Papponi per la località Pianvalle/Monte Croce 
Ore 12:00 _ termine dell’esperienza di foraging e ritorno a Villa Erba  
Ore 12:15 _ esperienza di degustazione a Orticolario con ricette (a base di erbe selvatiche) preparate personalmente da Mariangela Susigan (presso punto ristoro di Ristorante Gardenia) 

 

Menù della degustazione 
Tartelletta con caprino, aglio orsino e pomodoro confit.
Insalata selvatica, hummus di barbabietola, ricotta invecchiata nel timo serpillo e olio di Artemisia.
Terrina di carote, podagraria e albicocca fermentata.
Patè di ortiche con pan brioche e boccioli di tarassaco al miele di tiglio.
Tempura di foglie e fiori selvatici con maionese di zafferano

 

Info 

Contributo: Euro 70,00* che comprende: 
– esperienza di foraging con momento di degustazione  
– parcheggio, per la sola giornata dell’evento, presso parcheggio Galoppatoio (via Regina 2/A) 
– ingresso a Orticolario, valido per tutti i giorni della Manifestazione (Per accedere alla manifestazione: presentarsi all’ingresso e dichiarare il proprio nome) 
– Trasporto A/R Villa Erba – Pianvalle 

 

Attrezzatura richiesta: abbigliamento e scarpe comodi (impermeabile in caso di pioggia) 

In caso di maltempo l’evento si svolge ugualmente.  
In caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse, la passeggiata viene sostituita da una lezione teorica nello Spazio Workshop.

*L’evento è tra le attività che supportano il Fondo “Amici di Orticolario” 

Per approfondire le finalità benefiche e culturali della Manifestazione, visita la sezione Per la cultura e il sociale 

Bio

Lucia Papponi è una naturalista ed etnobotanica italiana, specializzata nello studio delle piante spontanee e delle loro applicazioni alimentari e culturali. Con una formazione che integra botanica, fitoalimurgia e antropologia culturale, è riconosciuta come esperta di foraging, fiori eduli e cucina sostenibile. È docente e ricercatrice nel settore agroambientale, oltre che autrice di pubblicazioni scientifiche e divulgative. 

 

Mariangela Susigan, nata nel 1956 a Tolosa, in Francia, è una chef di fama internazionale, nota per la sua cucina che celebra le erbe spontanee e la sostenibilità. Trasferitasi in Italia all’età di tre anni, ha fondato nel 1977 il Ristorante Gardenia a Caluso, nel Canavese, dove ha ottenuto la stella Michelin. La sua cucina si distingue per l’utilizzo delle erbe spontanee raccolte personalmente nelle valli circostanti e per l’attenzione alla filiera corta e alla riduzione degli sprechi. Nel 2021, il suo impegno per un approccio culinario etico e sostenibile è stato ulteriormente riconosciuto con la Stella Verde Michelin.  

 

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