Giurie & premi 2025
Espositori
Giuria Tecnica che valuta ampiezza della collezione, attenzione alla ricerca, rarità delle specie (solo per i vivaisti)
Giuria Estetica che valuta gli allestimenti degli spazi espositivi, compresa l’illuminazione
Le aziende premiate da ogni giuria sono segnalate sul catalogo dell’edizione successiva, dove sono riconoscibili grazie al marchio “Eccellenza”.
Giuria Tecnica
*Premio Collezione alla migliore collezione va a Natura Maestra. Piante Innovative / AREA*NATURALE in ala lario, E
per l’ampia gamma di piante alimurgiche e la rivalutazione di vegetali antichi
*Menzione Collezione a Miches Tomatenvielfalt / parco, 91
per la presenza di 530 varietà di pomodori di forme, colori, dimensioni e sapori diversi. Un esempio di biodiversità genetica
*Menzione Collezione va a Filippo Maria Bodini / ala cernobbio, 62
per la passione e la competenza nella proposta di piante da esterno e da interno
*Premio Super esemplare alla pianta che rappresenta per forme, dimensioni, colori e/o profumo, una unicità dell’edizione va a Cactusmania by Manera / parco, 51
per la presenza della Operculicarya decaryi
*Menzione Super esemplare va a A&G Floroortoagricola / parco, 13-14
per la presenza del Ferocactus stainesii var. pilosus
*Menzione Super esemplare va a Oscar Tintori Vivai / parco, 21
per la presenza della Murraya paniculata
*Premio Novità alla migliore pianta (novità o rarità) va a Donna di Piante / parco, 84-85
per la presenza del Sassofrasso (Sassafras albidum), pianta nordamericana con vistosa colorazione autunnale rossastra. Specie dai molteplici usi: alimentari, farmacologici e cosmetici
*Menzione Novità va a Rifnik Garden & Plants / parco, 24
per la presenza della Tricyrtis macranthopsis, specie non comune dal portamento e dalla colorazione unica
*Menzione Novità va a Miretti Giardini / parco, 7
per la presenza dell’Arbutus unedo rotundifolia, piccolo arbusto dalla corteccia rossastra che si sfalda, con foglie rotondeggianti ricche di principi attivi medicinali
*Premio Preparazione culturale alla migliore etichettatura e preparazione del vivaista sulle proprie piante, con particolare attenzione alla tipologia di piante selezionate per l’edizione va all’Azienda Agricola D’Aleo / parco, 34
per la preparazione culturale e professionale e per la presentazione di due passiflore alimurgiche
Giuria Estetica
*Premio Migliore esposizione prodotti destinato a espositori non vivaisti va a Mast ceramics / ala lario, 59
per la tecnica innovativa che unisce tecnologia, artigianalità nella scia della tradizione con grande attenzione alla formalità e funzionalità del design
*Una menzione a:
eg filodiluce / ala lario, 30
Borseggi. Opera in fiore cooperativa sociale / ala lario, 60
Muscari Lab / ala cernobbio, 58
*Premio Migliore esposizione piante destinato a espositori vivaisti va a Fratelli Leonelli / parco, 57
per l’equilibrio fra antropico e vegetale, caratterizzato da forme libere e leggere. Per la capacità nell’uso e nell’accostamento delle specie vegetali al ferro grezzo. Non un mero spazio di vendita ma un’intima promenade in cui sostare
*Una menzione a:
Azienda Agricola La Siepe e Azienda Agricola Lorenzo Moretti / parco, 02-03
Donna di piante / parco, 84-85
BeePlant / ala lario, 08
*Premio Prodotto Iconico al prodotto che meglio rappresenta per forme, dimensioni, colori e/o profumo, una unicità dell’edizione di Orticolario, nei suoi temi di Giardino dell’Eden e piante alimurgiche va a Elena Chimenti Sculture / ala lario, 48
per la capacità di animare un filo di ferro attraverso spazio e luce
*Una menzione a:
Bèkla printmaking / ala lario, 60
Calluna Cartilegi / ala lario, 04
Helleboro Home Decor / ala cernobbio, 01
*Premio Preparazione Culturale alla migliore preparazione e comunicazione all’interno della propria esposizione va a Epoca Design / ala cernobbio, 57
per scienza, design e comunicazione che si fondono a creare un nido che non è solo un rifugio ma l’incontro fra osservazione e sensibilità: un prezioso contributo alla biodiversità.
*Una menzione a:
Algranti Lab / ala lario, 44
Azienda vivaistica frutticoltura Orvieto / parco, 73
Spazi Creativi & installazioni fuori concorso
Giuria creativa
La Giuria creativa valuta le realizzazioni secondo diversi criteri tra cui: coerenza con il tema, corrispondenza tra il progetto presentato e la realizzazione, la qualità e la cura del dettaglio, equilibrio di forme e volumi, luci e colori, uso consapevole delle piante e qualità nella scelta botanica, innovazione dei materiali, genius loci, idea progettuale, ecosostenibilità, riferimenti storico-artistici.
*Il Premio Foglia d’oro del Lago di Como va allo
Spazio Miretti Giardini “Uno scrigno di natura rigenerante” di Flavio Miretti, Brigitta Balestri e Matilde Tonelli (2)
Per la capacità di rappresentare l’Eden come ecosistema multisensoriale e accessibile ad un pubblico ampio, e per aver saputo tradurre un concetto complesso in una esperienza sensoriale e culturale immersiva con attenzione alla qualità botanica, alla sostenibilità e alla cura del dettaglio.
Premio ideato e realizzato in esclusiva per Orticolario da Gino Seguso della Vetreria Artistica Archimede Seguso / aseguso.com
Vaso creato sull’isola di Murano (Venezia) sul quale ondeggia una grande foglia al cui interno brillano accenni d’oro zecchino (24K).
*Premio Empatia per uno spazio che racconta, comunica ed emoziona
a Spazio Il giardino dei giunchi “Ecospirituale” di Daniela Giraudo (7)
per la capacità di emozionare e coinvolgere un pubblico intergenerazionale con la rappresentazione di un Eden poetico, multisensoriale, simbolico, immersivo e ricco di biodiversità.
*Premio Miglior installazione d’arte e design va a “La Mela” di Kimiyasu Kato
per l’eccezionale capacità di fondere qualità tecnica, chiarezza comunicativa, messaggio ecologico, valore evocativo in un’unica opera.
*Menzione Installazione d’arte e design va a “The Secret Garden” di Alessandro Puccia
per la capacità di affrontare il tema dell’Eden attraverso scienza, arte e tecnologia, esplorando il mondo delle piante, DALL’INTERNO, abbattendo il confine tra conosciuto e ignoto.
*Premio Stampa per l’innovazione dei materiali e l’ecosostenibilità
Realizzazione valutata dalla stampa accreditata
a Spazio Amorfini Garden “Hortus/Silva”
di Davide Boschetti (4)
*Premio Visitatori per lo spazio creativo votato dal pubblico / comunicato a fine evento
a Spazio Italiana Terricci “Il giardino ritrovato” (1)
di Marco Fraschini, Marta Viganò ed Elisa Costa / Urges
Premi speciali
*Premio Gardenia per il vivaio, espositore o installazione memorabile dell’edizione va a DZONOT, l’installazione progettata da Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò per il Padiglione Centrale, in cui viene ricreato in modo realistico un ambiente esistente in natura che evoca il Giardino dell’Eden. È piaciuta la scelta di occupare anche la dimensione verticale del padiglione utilizzando liane che colonizzano lo spazio e l’acqua che cade dall’alto. Particolarmente coraggiosa la scelta di lasciare al suolo rami e foglie secche, come accade in natura. DZONOT è un giardino che stimola i sensi anche attraverso il sottofondo sonoro di canti di uccelli e suoni naturali. L’allestimento ha utilizzato piante che coltiviamo comunemente nelle nostre case – kenzie, alocasie, capelvenere, Chamaedorea – ma che in realtà appartengono alla foresta tropicale.
*Premio Villa d’Este dove stile ed eleganza si fondono in una tradizione senza tempo va a Spazio Il giardino dei giunchi “Ecospirituale” di Daniela Giraudo (7)
per l’equilibrio, la scelta dei dettagli, il percorso con materiali naturali, il finale con elementi vegetali primordiali di grande effetto. Un giardino che trasmette serenità e armonia.
*Premio Villa Carlotta per la valorizzazione dell’arte in giardino, dove natura ed ingegno umano convivono armoniosamente va a Spazio Oasi Studio “Viaggio primordiale” di Andrea Volonterio e Davide Simoncini (3)
per la capacità di condurre il visitatore in un percorso sensoriale e narrativo che, attraverso spazi ed emozioni differenti, invita a un’immersione totale nella natura, tra suggestioni primordiali e scoperte inattese.
Questa esperienza richiama da vicino la filosofia del giardino di Villa Carlotta, che da secoli accompagna i suoi ospiti in un viaggio fatto di ambienti diversi e atmosfere mutevoli, capaci di sorprendere e incantare ad ogni passo.
Il progetto premia dunque l’arte di creare un dialogo continuo tra paesaggio e persona, tra meraviglia botanica e memoria interiore, restituendo al pubblico la stessa ricchezza di stimoli e di emozioni che anima il giardino di Villa Carlotta.
*Premio Grandi Giardini Italiani per un luogo capace di accogliere il visitatore esprimendo l’arte in tutte le sue forme, con un’attenzione particolare alla destinazione d’uso del progetto, ovvero il suo ruolo sia per la comunità locale sia per il turista va a Spazio Oasi Studio “Viaggio primordiale” di Andrea Volonterio e Davide Simoncini (3)
per aver centrato l’immaginario dell’eden: da fuori si intravede ma è necessario entrare per vederne lo sviluppo rigoglioso e ricco di varietà. Lo spazio è armonioso e invita a rimanere e a rivisitarlo. Coinvolge tutti, non perde di vista i più giovani e strizza l’occhio anche ai più “social “ con un tocco creativo, divertente e instagrammabile rappresentato dallo specchio in uscita.
*Premio AIAPP Matilde Marazzi per uno spazio innovativo e contestualmente coerente con i temi della semplicità, bellezza e sostenibilità, qualità fondamentali nel progetto di paesaggio, dal giardino al parco alla città e oltre va allo Spazio Oasi Studio “Viaggio primordiale” di Andrea Volonterio e Davide Simoncini (3)
per l’attinenza al tema e la corrispondenza ai requisiti del Premio Marazzi per semplicità e sostenibilità: tutto è realizzato con materiale vegetale, riproducibile e a bassa manutenzione. Infine l‘attenta composizione e la scelta delle piante restituiscono un luogo accogliente in armonia con il contesto.
*Premio del Presidente / Moritz Mantero, presidente di Orticolario va a Marco Gramaglia
per l’infinita disponibilità, la cortesia e la grande preparazione culturale che fanno di lui un vero esperto nel campo delle piante alimurgiche e non solo.