Con il mondo di Phantasos, Orticolario esplora una natura capace di oltrepassare i confini del reale. Un universo vegetale popolato da specie straordinarie che, per forme inconsuete, colori inattesi e adattamenti insoliti, sembrano appartenere a un altrove inesplorato. Piante bizzarre, talvolta eccentriche, quasi aliene, custodi di storie evolutive rare.
Il visitatore è invitato a varcare la soglia del sogno e ad attraversare il territorio degli Oneiroi, lasciandosi condurre da Phantasos in un viaggio tra scoperta e meraviglia. Un percorso in cui il mondo vegetale si svela nella sua dimensione più misteriosa e affascinante, rivelando la straordinaria capacità della natura di sorprendere.
Nella mitologia greca_
Hypnos è la personificazione del sonno, un dio antico e silenzioso che addormenta il mondo, accompagnando ogni essere vivente nel regno dell’inconscio. In questa dimensione crepuscolare nascono gli Oneiroi – divinità dei sogni -, figure alate che attraversano la notte portando visioni ai mortali.
Tra questi, Morpheús assume sembianze umane e genera quei sogni fatti di volti, parole e memorie. Phobétor, al contrario, veste le forme dell’inquietudine, popolando il sonno di animali misteriosi e presenze ancestrali. E poi c’è Phantasos, il più sfuggente e affascinante.
Phantasos non si manifesta attraverso creature viventi, ma attraverso la materia stessa del mondo. Nei sogni prende le forme di alberi e rocce, foglie e montagne, di acque, nubi e paesaggi. È il soffio invisibile che anima la natura, generando scenari fantastici.
Le forme si confondono, le proporzioni si alterano. Tronchi bruni forgiati nel fuoco sembrano creature di un altro tempo, foglie impalpabili sembrano ali cangianti, fiori bizzarri sembrano provenire da un mondo alieno.
È nel mondo di Phantasos che la natura si manifesta in tutta la sua straordinarietà, andando oltre le regole del reale.
nel mondo di Phantasos
con
Celandroni Orchidee
Central Park
Hoyamia
Mondocactus
Palme & Piante tropicali
Rifnik Garden&plants
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Phantasos
piante fantastiche in mostra
progetto di Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo
Nel mondo di Phantasos





Celandroni Orchidee
con Giulio Celandroni / San Giuliano Terme (PI) / celaorchidee.it
Da oltre vent’anni, le orchidee sono il filo conduttore della storia di Giulio Celandroni. Tutto è iniziato nella veranda di casa, dove da giovanissimo coltivava migliaia di piante mosso da una passione che, con il tempo, è cresciuta fino a diventare professione. Oggi il suo vivaio è un punto di riferimento per gli amanti delle orchidee, con una produzione specializzata e serre tecnologicamente avanzate che permettono di coltivare specie provenienti da tutto il mondo. Le serre, dotate di sistemi all’avanguardia per il riscaldamento, il raffrescamento e la fertirrigazione, permettono di garantire condizioni di coltivazione ottimali durante tutto l’anno. La specializzazione riguarda in particolare le orchidee da serra intermedia-calda, dalle varietà più compatte fino agli esemplari di grandi dimensioni, coltivate con competenza e passione.
Tra le specie più affascinanti Catasetum Orchidglade, un ibrido di origine sudamericana che colpisce immediatamente per i suoi fiori grandi, appariscenti e dalla forma insolita. La sua caratteristica più sorprendente è il sofisticato meccanismo di impollinazione, uno dei più curiosi e spettacolari del mondo delle orchidee. Questa pianta segue inoltre un ciclo vegetativo particolare: durante la stagione secca entra in una fase di riposo perdendo completamente foglie e radici, per poi riprendere vigore con la nuova crescita e culminare nella spettacolare fioritura. Ancora oggi rimane una varietà piuttosto rara, disponibile in quantità limitate, capace di suscitare stupore e fascino in chiunque la osservi.
Central Park
con Mario Mariani / Galliate (NO) / mariomariani.studio
Dal 1995, anno in cui nasce Vivaio Central Park a Saronno — poi trasferito a Galliate per dare spazio a collezioni sempre più ampie e rare — la ricerca botanica e la passione per il verde guidano ogni progetto del vivaio, tra mostre, giardini e installazioni in tutta Europa. Tutto è iniziato grazie all’incontro con una allora sconosciuta Hydrangea aspera, che ha segnato definitivamente il percorso del vivaio. Tra le specie più affascinanti spicca Pyrrosia lingua, una felce asiatica rara che cresce aggrappandosi alle rocce, formando nel tempo grandi tappeti verdi. Le sue spore arancioni e la capacità di chiudersi su sé stessa nei periodi di siccità sorprendono chiunque la osservi, tanto che spesso le persone la toccano per capire se sia davvero viva. Alla base di tutto, un rapporto con le piante fatto di profonda stima e continua meraviglia.
Mondocactus
con Andrea Cattabriga / Bologna / mondocactus.com
La passione per il mondo vegetale accompagna il fondatore di Mondocactus fin dall’infanzia. Già da bambino trascorreva ore ad osservare le piante, sviluppando una particolare attrazione per le specie succulente grazie all’incontro, alla fine degli anni Settanta, con Giuseppe Lodi, uno dei più autorevoli studiosi italiani del settore. Da questa passione è nato un percorso che ha portato alla laurea in Scienze Naturali, alla divulgazione scientifica, ai viaggi di studio e all’impegno concreto nella conservazione delle specie rare e minacciate, anche attraverso collaborazioni e consulenze in ambito CITES e IUCN.
Nel 2012 nasce Mondocactus, un vivaio specializzato nella riproduzione e conservazione di piante succulente rare, oggi riconosciuto come una vera e propria collezione botanica inserita nella rete internazionale del Botanic Gardens Conservation International. Mondocactus è un museo vivente privato dedicato alla tutela, allo studio e alla diffusione di specie botaniche di straordinario valore naturalistico. Ogni pianta viene coltivata con particolare attenzione alla sua origine, alla sua ecologia e alla corretta informazione scientifica, promuovendo una cultura responsabile e rispettosa della biodiversità.
La specializzazione principale riguarda le Cactaceae provenienti dagli ambienti più estremi del pianeta: specie dalla crescita lentissima, spesso di piccole dimensioni e fortemente minacciate in natura. Al centro della filosofia di Mondocactus vi è la convinzione che conservazione e conoscenza debbano procedere insieme. Per questo ogni attività è guidata da un profondo rispetto per le piante e per i loro habitat naturali, favorendo la riproduzione in coltivazione delle specie più rare e contrastando il commercio illegale di esemplari prelevati in natura. Oggi Mondocactus continua a coltivare la stessa visione: preservare, studiare e diffondere piante straordinarie, offrendo agli appassionati non solo esemplari rari, ma anche la conoscenza necessaria per comprenderne il valore e contribuire alla loro conservazione.
Tra le cactacee più rare e affascinanti al mondo: Aztekium ritteri, endemica degli affioramenti gessosi di Nuevo León, in Messico. Di dimensioni ridotte e caratterizzata da una crescita estremamente lenta, questa specie ha sviluppato adattamenti eccezionali per sopravvivere in ambienti estremi: può resistere per lunghi periodi senza acqua, riducendo progressivamente gli scambi gassosi fino a entrare in uno stato di quiescenza. La sua forma appiattita e la spessa cuticola cerosa la proteggono dal calore e dalla disidratazione, mentre i piccoli fiori profumati contrastano con l’asprezza dell’habitat in cui vive.
Hoyamia
con Silvia De Pretto / Gattico-Veruno (NO) / @hoyamia_
Il percorso di Silvia De Pretto nasce dall’incontro, negli anni 2000, con una Hoya carnosa, il celebre “fiore di cera”. Anno dopo anno, tra sperimentazioni, successi e continue scoperte, questa passione è cresciuta fino a diventare un lavoro: il vivaio Hoyamia. Oggi la sua serra è una piccola giungla dedicata alle Hoya, dove varietà rare e particolari vengono coltivate e riprodotte ricreando condizioni il più possibile vicine ai loro habitat naturali.
Tra le specie più affascinanti spicca la Hoya linearis, una pianta sorprendente originaria delle foreste montane dell’Himalaya. Con i suoi lunghi fusti ricadenti e le insolite foglie sottili e vellutate, sembra quasi una cascata verde sospesa nell’aria. In autunno, quando le temperature si abbassano e le piante si preparano al riposo, regala delicate fioriture profumate: piccoli fiori bianco-crema raccolti in eleganti ombrelle, dal profumo fresco e agrumato che si intensifica nelle ore serali. Così diversa dalle classiche Hoya da essere spesso irriconoscibile, la Hoya linearis suscita immancabilmente stupore e curiosità, conquistando chiunque la osservi da vicino.
Palme & Piante tropicali
con Massimo Sallemi / Vittoria (RG) / @vivaio.palmeepiantetropicali
Il vivaio di Massimo Sallemi è specializzato nella coltivazione di piante tropicali e insolite, un’attività nata dalla passione di Massimo per la semina e la ricerca di specie rare e particolari.
Dopo gli studi presso la Facoltà di Agraria di Piacenza, l’incontro con altri appassionati di palme tropicali ha segnato definitivamente il suo percorso, dando vita a una collezione che negli anni è cresciuta fino a diventare un vero lavoro.
Da quasi quattordici anni il suo vivaio è un luogo dove, come ama dire lui stesso, regna l’anarchia vegetale: una serra lussureggiante in cui palme, bromelie e piante esotiche convivono liberamente creando atmosfere tropicali sorprendenti. Specializzato in palme e piante tropicali, oggi Massimo riproduce numerose specie rare e particolari, coltivando un rapporto con le piante che definisce ormai “simbiotico”.
Tra le sue passioni più recenti spiccano le Bromeliaceae, come la Neoregelia correia-araujoi, specie endemica del Brasile che colpisce per le grandi dimensioni e per i colori intensi che assume alla luce del sole.
Rifnik Garden&plants
con Gorazd Mauer / Šentjur (Slovenia) / rifnik.si
Da oltre quarant’anni, Rifnik Garden&plants si dedica alla coltivazione e alla diffusione di piante rare e insolite, con un’attenzione particolare per erbacee perenni rustiche, specie da sottobosco e botaniche da collezione. Nato da una passione personale per la ricerca e la propagazione di varietà inconsuete, il vivaio è oggi una realtà specializzata che collabora con collezionisti, coltivatori ed istituzioni botaniche internazionali, partecipando regolarmente alle principali mostre europee dedicate alle rarità vegetali.
Alla base della visione che guida Rifnik Garden&plants vi è l’idea che il giardino non sia soltanto uno spazio ornamentale, ma un luogo di scoperta, adattamento e racconto botanico. L’incontro con plant hunters ed esploratori botanici ha infatti trasformato profondamente il loro approccio all’orticoltura, portandoli a considerare fondamentale non solo la conservazione delle piante, ma anche il lavoro umano di ricerca, studio e tutela che permette a molte specie straordinarie di entrare in coltivazione.
Il vivaio svolge così un ruolo di ponte tra giardini botanici, collezioni specialistiche e giardinieri appassionati, introducendo responsabilmente in Europa piante ancora poco diffuse. Tra queste, le Begonie rex rustiche rappresentano uno dei risultati più avanzati dell’ibridazione ornamentale contemporanea: le loro foglie metalliche e fortemente decorative, tipiche delle Begonia rex, si combinano infatti con la rusticità di Begonia grandis, permettendo alla pianta di sopravvivere all’aperto anche a temperature comprese tra -12 °C e -15 °C. Non solo: le Begonie possiedono uno degli adattamenti alla luce più sofisticati del regno vegetale, alcune specie presentano all’interno dei cloroplasti strutture microscopiche altamente organizzate capaci di manipolare e ottimizzare la luce diffusa negli ambienti forestali molto ombrosi.
Queste strutture fotoniche permettono alla pianta di prosperare in condizioni di ombra profonda, dove molte altre specie faticherebbero a sopravvivere.
Per Rifnik Garden&plants le piante sono un ponte tra botanica, esplorazione, scienza ed emozione: organismi viventi capaci di stupire continuamente per bellezza, resilienza e complessità evolutiva.




