(2) Spazio “Il giardino delle metamorfosi”

Anna Rota Martir e Francesca Caputo

[qualche domanda]

[BIO]

Anna Rota Martir, nasce a Bergamo il 25 giugno 2000 e cresce in una serra. 
Ama il silenzio primordiale della natura e il respiro caotico della città. Attraverso un’etica estetica cerca l’unione degli opposti: ordine e caos, radici e metropoli. Il suo credo: la creatività richiede coraggio. 

[BIO]

Francesca Caputo nasce ad Altamura il 26 ottobre 2001 tra le colline murgiane ed è una combinazione di energia mediterranea e sensibilità progettuale. Curiosa, intraprendente e solare, indaga il paesaggio come spazio vivo e trasformativo. Nei suoi lavori convivono ritmo e struttura, istinto e visione, con uno sguardo che intreccia natura, musica e cultura. 

In tutta sincerità, la natura è la mia ossessione. Il mio giardino è il mio rifugio e il mio laboratorio: la tisana del mattino profuma di erbe appena colte, gli aromi della cena raccontano le stagioni.” – Anna

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Il mio paesaggio mentale è attraversato da correnti: non è mai statico né puramente contemplativo. È un campo di forze, dove convivono ordine e caos. Spesso vedo prima le ossature invisibili dello spazio: intersezioni, assi, centri, come linee guida che orientano tutto il resto. Poi inserisco tensione, vibrazione, energia: un albero piegato dal vento, un fascio di luce che filtra tra le fronde.” – Francesca

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