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DARSENA
Caleidos
Un giardino di riflessi
di Abele Vadacca
[Concept]
Esercizio di meraviglia.
Caleidos esplora il concetto di casualità, un principio che guida la natura stessa: come nel sottobosco di un giardino selvaggio, dove le piante crescono secondo una logica propria, così le foglie scultoree danzano in uno spazio che sembra vivo, autonomo, imprevedibile.
Non c’è ripetizione, non c’è controllo assoluto, ma un costante divenire.
In questo giardino sospeso tra terra, acqua e cielo, l’arte non è più solo creazione umana, ma un processo organico, vivo, in cui il tempo è il vero scultore e il caso il più grande artista.
Un’opera che si svela lentamente, diversa a ogni sguardo, come un racconto che cambia voce con la luce, le stagioni, il tempo. Acciaio e acqua giocano insieme, riflettendo immagini in continuo mutamento, come foglie d’autunno sospinte dal vento.
Lo spazio si trasforma in un giardino dell’anima, dove natura e presenza umana si intrecciano in silenzioso equilibrio. Il numero tre – terra, cielo, acqua – evoca l’armonia primordiale, mentre la disposizione apparentemente casuale cela un ordine sottile e vibrante.
Caleidos non si impone, ma ascolta e accoglie. È un invito a contemplare, a perdersi e ritrovarsi nel dialogo tra materia e luce. Un inno alla meraviglia dell’imprevisto, alla perfezione che nasce dal caso, alla bellezza che vive nei dettagli inattesi.
Abele Vadacca
Bellagio (CO)
abelevadacca.it
TUTTI I GIORNI, ORE 16:00
ESPERIENZA DI DISEGNO CREATIVO
Osservare la scultura d’acciaio e guardare attraverso Caleidos. Attingere ad un’impressione personale.
A disposizione: fogli e matite per catturare su carta l’emozione del momento.
Sabato 4 e domenica 5 ottobre è possibile vedere l’artista all’opera mentre riproduce, disegnando, la sua stessa opera.
con le matite colorate per artisti Polychromos di
Faber-Castell
faber-castell.it
Ph. Giacomo Introzzi
Le aziende che collaborano alla realizzazione
PIANTE
Azienda agricola “LE OFFICINALI”
Olgiate Olona (VA)
leofficinali.it
Qualche domanda ad Abele Vadacca
Partiamo dalle radici, come ha inizio la tua storia?
La mia genesi come scultore inizia nelle cave di marmo di Carrara, come studente di Accademia a Venezia. È stato proprio il marmo a catturare le mie emozioni giovanili.