Hortus illusorius. Cabinet de curiosités onirico

progetto di Alice Di Stefano, Cecilia Scatturin e Simona Laura Spaiardi

//Boschetto di bambù

[Concept]

Hortus illusorius nasce dal desiderio di restituire alla natura una dimensione immaginaria ed emotiva, sottraendola temporaneamente alla spiegazione e alla catalogazione. 

Attraverso teche, ingrandimenti e micro-illuminazioni teatrali, foglie, radici, semi e fiori comuni si trasformano in presenze enigmatiche, sospese tra realtà botanica e immaginazione.

L’illusione non nasce dall’artificio, ma da uno spostamento dello sguardo. Una nervatura può apparire come una costellazione, una radice come la creatura di un mondo sommerso, un seme come il frammento di una forma di vita ancora sconosciuta. Ogni elemento sembra oscillare tra il reale e il possibile, tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere.

L’installazione invita il visitatore a rallentare lo sguardo e ad abitare una condizione di lieve incertezza percettiva, dove il confine tra osservazione e immaginazione si fa sottile. 

Un ritorno allo stupore originario, a quella condizione in cui il mondo vegetale non è ancora oggetto di conoscenza, ma presenza viva e indecifrabile. Un invito a osservare la natura come se la si incontrasse per la prima volta, restituendole il diritto di custodire una parte di mistero e di sottrarsi, almeno per un istante, a ogni tentativo di essere completamente spiegata.

Alice Di Stefano
Gerenzano (VA)
@flow_flowerstudio

 

Cecilia Scatturin
Milano

@flow_flowerstudio

 

Simona Laura Spaiardi
Milano
@flow_flowerstudio

Mimesi del sogno, progetto di Mindshapes, Luca Meraviglia - Lume studio e Stefano Turconi
Mimesi del sogno, progetto di Mindshapes, Luca Meraviglia - Lume studio e Stefano Turconi

Le aziende che collaborano alla realizzazione

PIANTE
Il giardino dei giunchi
Settimo Torinese (TO)
@ilgiardinodeigiunchi

 

Vivaio Fratelli Gramaglia
Collegno (TO)

VASCA IN PIETRA
Edil Arredo
Gaggiolo di Cantello (VA)

edilarredocantello.it

Qualche domanda ad Alice Di Stefano, Cecilia Scatturin e Simona Laura Spaiardi

Come ha inizio la vostra storia?

Veniamo da mondi diversi, già solidamente formati in precedenza, come quelli della comunicazione, della storia dell’arte e della moda. Ci incontriamo alla Fondazione Minoprio, accomunate dal desiderio di continuare a esplorare linguaggi affini, ma diversi da quelli abituali, lasciandoci guidare dalla curiosità e dalla ricerca…

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